Lo yachting di Sessa Marine sbarca in Brasile

315
1076 0 sessastrillo

Sessa Marine, da 50 anni una delle firme dello yachting “Made in Italy” presenta una grandenovità: l´apertura di un nuovo cantiere in Brasile tramite la nuova società Sessa Marine Brasil Ltda.La collaborazione tra SESSA MARINE e Luis Neto porterà sicuramente a inequivocabili vantaggi e a grandi prospettive. Questa unione permetterà, infatti, di fondere l’attenzione al dettaglio e la qualità tipiche del “Made in Italy” ad una forza lavoro in grado di assicurare alti livelli qualitativi e tecnologici, in linea con gli standard SESSA MARINE, oltre all’opportunità di avvalersi del processo completo di produzione di scafi per infusione. Lo Stato di Santa Catarina è una delle più interessanti location del crescente panorama nautico del Brasile. La regione oltre ad essere un luogo ideale per la navigazione, turisticamente molto sviluppata, rappresenta un centro industriale dal forte indotto con un’importante tradizione di filiera nautica ed una rete consolidata di accessoristi. Inoltre, il sud del paese offre le condizioni logistiche ideali per lo sviluppo futuro dei mercati latino-americani. Per SESSA MARINE, quindi, essere presente in questa regione significa giocare un ruolo da protagonista in una delle aree di vendita più importanti del panorama nautico attuale.SESSA MARINE Brasil realizzerà presso la propria sede di São José, in un aerea di circa 10.000 mq (di cui 4.000 mq di stabilimento coperto, con una ventina di addetti), prodotti sotto i 50 piedi (15 metri) più adatti ai mercati locali. Verranno prodotti nel nuovo stabilimento alcuni modelli della linea Key Largo – barche open fuori bordo – tra cui il Key Largo 27, 30, 34, 36 e della linea Cruiser come il C32, C35 e C38.Nel 2011 si è previsto di produrre circa 30 barche per arrivare tra 3 – 4 anni a circa 100. Partendo da un investimento di oltre 6 milioni di Euro, SESSA si attende che il Brasile possa contribuire con circa un 20-25% del fatturato del Gruppo, facendolo passare dai 62 milioni previsti a fine 2011 ai 100 milioni nel quadriennio.SESSA MARINE continuerà comunque a importare le proprie imbarcazioni superiori ai 50 piedi, offrendo così al mercato, anche in questo segmento, imbarcazioni tipicamente “Made in Italy” caratterizzate da una maniacale attenzione per il dettaglio, ormai capisaldi del cantiere bergamasco.La nautica nel paese “verde – oro” diventa, ogni giorno di più, uno dei settori di maggior appeal. Negli ultimi anni ha registrato tassi di crescita medi del 15%. Pur con una densità di imbarcazioni circolanti molto limitata – per portare un esempio, in paesi “nautici avanzati” come l’Italia sono presenti 10 barche ogni 1.000 abitanti, negli Stati Uniti ben 48, in Brasile attualmente 0,3 –  il Brasile è uno dei paese emergenti con maggiori tassi di crescita del mondo. Nei prossimi anni vedrà uno sviluppo economico e finanziario ancora più forte grazie agli investimenti esteri e alle potenzialità di consumo previste per i beni di lusso, tra cui lo yachting. E’ da sottolineare, però, l’esistenza di alcune barriere all’entrata; il governo brasiliano ha, infatti,  istituito un sistema di tassazione e dazi doganali molto protettivo che privilegia l’industria nazionale e rende molto difficile l’importazione di imbarcazioni inferiori ai 50 piedi.