Lavoro e famiglia

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E´ la sfida, quella della conciliazione di lavoro e famiglia, che dobbiamo affrontare noi donne, soprattutto per quante risultano coinvolte più degli uomini nella gestione della casa e dei figli e contemporaneamente costrette a fare i salti mortali per farsi spazio nel mondo del lavoro o per non imporre battute d´arresto la propria carriera.LinkedIn, il social network che crea contatti professionali tra gli utenti ed occasioni lavorative, ha pubblicato i risultati di una ricerca dal titolo “What Women Want @ Work” che ha posto una serie di domande riguardati la carriera a 5300 donne, dai 18 ai 65 anni, appartenenti a 13 paesi. Dalle statistiche emergono le necessità delle donne lavoratrici che riguardano per lo più orari più flessibili e agevolazioni statali con percorsi e modalità lavorative personalizzate che permettano di trovare il giusto equilibrio tra carriera e vita privata. Il successo lavorativoIl 63% delle donne intervistate in tutto il mondo dichiara di tenere al successo professionale, come ricompensa e attestazione di essere riuscite a conciliare lavoro e famiglia nel miglior modo possibile.Il 74% delle donne ritengono di riuscire a conciliare i due aspetti con qualche sforzo ma con risultati soddisfacenti sia dal punto di vista lavorativo che privato. Per il 77% delle donne lavoratrici la propria carriera è un vero e proprio successo.Il 67% delle donne dai 35 anni in su dice di essere in grado di conciliare carriera e vita privata.Il sondaggio rivela però quanto si sia modificato, negli ultimi dieci anni, il senso che le donne danno al “successo”. Se prima per successo lavorativo si intendeva una professione che facesse ottenere determinati guadagni, ora il 63% delle donne lavoratrici considera un successo riuscire a combinare lavoro e famiglia.Per il 58%, invece, avere successo significa avere un lavoro interessante e gratificante, adeguato ai propri studi e che rispetti la propria personalità e le proprie capacità.E´ pur vero, però, che il 44% delle donne intervistate denuncia una disparità di retribuzione rispetto agli uomini, mentre il 46% manifesta la necessità di maggiori investimenti nella crescita professionale femminile.In Italia, 2 donne su 3 hanno individuato la fonte di successo in una legislazione che tuteli e sostenga le mamme lavoratrici. Ma la flessibilità sul lavoro è importante anche per le non-mamme che puntano a raggiungere livelli lavorativi più alti.In ogni caso, il 57% delle lavoratrici italiane ha un atteggiamento estremamente positivo e dichiara di volere e potere ottenere ogni cosa: carriera, famiglia e vita privata. Ma nella classifica mondiale tra le lavoratrici di maggior successo, le italiane occupano gli ultimi posti, insieme alle svedesi e alle spagnole. Le più appagate risultano le olandesi, insieme alle indiane e alle brasiliane.Le difficoltàL´ostacolo maggiore alla piena soddisfazione lavorativa sembrerebbero essere i figli, ma non per tutte. Circa il 43% delle lavoratrici senza figli ritengono che questi potrebbero rallentare la propria carriera, mentre il 53% di esse pensa il contrario.Per quanto riguarda le mamme, invece, circa il 70% ritengono i figli un rallentamento alle ambizioni di carriera, ma di queste circa la metà non è pronta a rinunciare a l´una o all´altra cosa.Per il 32% delle mamme intervistate la famiglia è importante, ma non vogliono essere mamme a tempo pieno, mentre per il 20% i figli sono al primo posto su tutto.In alcuni paesi, come Spagna e Germania, si individua inoltre una scarsa attenzione alle pari opportunità che rendono difficile un rapporto armonioso tra lavoro e famiglia, mentre in India un terzo delle donne lavoratrici ha dichiarato di essere vittima di discriminazione sessuale sul lavoro.I suggerimenti di LinkedInLo studio svolto da LinkedIn offre, in conclusione, alcuni consigli alle donne lavoratrici affinché possano combinare più serenamente lavoro e famiglia.Fondamentale è la ridefinizione del concetto di successo attraverso il controllo della propria carriera. Il percorso prevede decisioni da prendere in piena autonomia, senza attendere di essere eterodiretti dal proprio principale.è importante, però, saper scegliere i propri modelli. Le donne lamentano infatti la mancanza di un mentore che possa far loro da guida. LinkedIn in questo può essere d´aiuto. Fra i tanti profili del network è possibile seguire il percorso di professionisti che hanno avuto successo, osservare ed esaminare tutte le tappe della loro e porre utili domande.LinkedIn suggerisce e permette di entrare in contatto con altri professionisti della propria area geografica o di interesse lavorativo, in modo da potersi confrontare con loro anche su tematiche delicate come quelle della flessibilità. Con tutta probabilità sarà possibile venire in contatto con donne che hanno vissuto le stesse problematiche, le hanno risolte e sono disposte a condividere la propria esperienza.Cercando, inoltre, posizioni simili alla propria è possibile conoscere e comprendere i requisiti generalmente richiesti e i livelli di retribuzione consueti.Attraverso la rete di lavoratori messa a disposizione da LinkedIn è possibile discutere, confrontarsi, ricevere e donare supporto ed imparare a gestire al meglio i rapporti sia sul posto di lavoro che tra lavoro e vita privata.