La Sardegna e il turismo invernale, la sfida parte da Fonni

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La Sardegna è una terra riconosciuta a livello internazionale per le sue bellezze paesaggistiche, storiche e culturali, che vengono valorizzate e apprezzate principalmente nel periodo della bella stagione. 
La sfida della Regione è di diventare un riferimento anche negli altri mesi dell’anno, puntando sulle altre caratteristiche che esulano dalla bellezza del mare e delle spiagge.
Tale sfida parte da una città quasi sconosciuta come Fonni, che tra pochi mesi inaugurerà l’impianto sciistico del Bruncuspina, atteso da oltre 20 anni.
In occasione di Autunno in Barbagia, che ha fatto tappa nel centro montano di Fonni, pronto a raccogliere l’invasione degli appassionati delle piste da sci, si è tenuto un convegno dal titolo “Innovazione, turismo e impresa: una montagna di opportunità” che pone l’accento come il territorio montano della regione possa essere sfruttato e utilizzato per fare impresa nel settore turistico.
Non solo mare, ma i turisti che vogliono visitare la regione a breve avranno anche un motivo in più per farlo.
Un settore, quello turistico sardo, che viaggia nella direzione giusta, grazie ai bellissimi luoghi a disposizione, alla tradizione culturale unica nel suo genere, ma anche alla possibilità, per i turisti, di poter raggiungere l’isola attraverso navi per la Sardegna convenienti economicamente e confortevoli, come quelle messe a disposizione da Moby, che garantisce i collegamenti verso l’isola anche nei periodi al di fuori dell’estate.
L’ambizione è di pensare a una Sardegna sempre meno appesa al concetto di stagionalità, con dei mesi primaverili ed estivi che registrano un grande successo e dei mesi autunnali e invernali certamente più morti.Il rilancio di un turismo 365 giorni all’anno parte anche da iniziative come quelle legate alla realizzazione dell’impianto sciistico del Bruncuspina, una cosa atipica per la Sardegna, ma che potrebbe rappresentare un’interessante iniziativa imprenditoriale sul territorio.
Il nodo legato all’avvio di tale impianto resta la gestione dello stesso, con l’obiettivo di trovare una società che gestisca il tutto e che guardi il territorio come un’entità unica, che coinvolga tutti quelli che sono interessati in merito.
La Sardegna deve lavorare tutta assieme per migliorare la qualità dei servizi in modo che rendano queste terre appetibili, adeguando la situazione e gli standard a un turismo sempre più esigente. 
Tornando all’impianto del Bruncuspina, l’intera struttura sarà terminata nel 2019, e si trova nel pieno della zona delle Alpi Sarde, e andrà a formare un comprensorio che comprenderà due impianti di risalita, una manovia della lunghezza di duecento metri dedicata al campo scuola e uno skilift di 926 metri che permetterà una portata oraria di ottocento persone, che arriva fino a una quota di 1820 metri.
Nuove piste da sci e attrezzature correlate che saranno a disposizione per tutti gli amanti di tale sport e per chi vuole recarsi in terra sarda anche al di fuori del classico periodo estivo, conoscendo così l’immenso patrimonio storico e culturale che l’isola mette a disposizione.