La frutta secca: una bomba di benessere per l’organismo

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Frutta Secca Amica Della Dieta

La frutta secca, tutti i benefici di un alleato della dieta

“Una bomba calorica”, “fa ingrassare parecchio”, “meglio evitarla per la dieta”, sono solo alcuni dei commenti che di solito accompagnano la fama della frutta secca. Un mito che va sfatato, o meglio chiarito: la frutta secca è un ottimo alleato per la dieta se inserito nel regime alimentare in modo intelligente e oculato. Se ne conviene che, d’altro canto, se usata in modo “incosciente”, sì la frutta secca è una bomba calorica. Perché? Perché i nutrienti contenuti nella frutta secca sono elevati e se consumati durante il pasto della colazione, assieme allo yogurt o al muesli per esempio, oppure se accompagnata a un frutto fresco come spezza fame e spuntini di metà mattinata o pomeridiani il loro apporto calorico e nutritivo è benefico. Se invece si consuma la frutta secca a fine pasto, allora il loro contributo energetico si somma a quello del pasto contribuendo a creare un eccesso di calorie difficile da smaltire. Un po’ come mangiare 60 grammi di pasta oppure abbondare con le porzioni e caso mai concedersi pure qualche bis; nel primo caso, la pasta non fa ingrassare ma anzi apporta quel contributo di carboidrati necessari in ogni dieta, nel secondo caso invece la pasta è una bomba calorica. Stesso identico discorso vale per la frutta secca: mangiata in modo sbagliato e inappropriato diventa una nemica della dieta.

La frutta secca: come farla diventare amica di ogni dieta

Chiarito il concetto che ogni cibo, e in particolare la frutta secca, se consumato in modo adeguato non fa ingrassare, è ora di scoprire come si può inserire questo prezioso alimento nel regime alimentare quotidiano ricavandone tutti i benefici legati al loro consumo oculato. In primis, bisogna fare una distinzione in cui si casca di solito, per frutta secca si intendono tutti i semi o frutti che sono sottoposti al processo di essicazione, possano essi essere mandorle, noci, pistacchi o anche cocco, datteri, prugne, fichi, mele e così via. Il primo tipo è la frutta secca lipidica con bassi contenuti di zuccheri ma elevati quantitativi di grassi; il secondo tipo è invece la frutta secca glucidica che, contrariamente alla prima, registra degli elevati tassi di zuccheri e pochi grassi. Entrambe le tipologie sono consigliate, come detto sopra, per essere consumate come spuntini “spezza fame” oppure in accompagnamento alla colazione, ma mai in accoppiata ad altri grassi e carboidrati. Se infatti assunte secondo queste modalità, apportano tutti i loro benefici energetici. In cosa consistono? In un mix di vitamine, sali minerali, fibre, proteine e, per alcune, anche ferro, calcio e fosforo. Le quantità giornaliere consigliate si aggirano intorno ai 15/30 grammi e sarebbe buona abitudine inserirle nel regime alimentare almeno cinque giorni su sette. Ovviamente, se per pranzo si sceglie un’insalata senza pane, la frutta secca può essere un’ottima aggiunta di sapore e di colore, che darà quel tocco in più al pasto. Se ai pasti si affianca anche uno stile di vita attivo e un po’ di moto, dalla frutta secca non si può che ricavarne un mix di benefici che terranno lontano il rischio di tumori, l’invecchiamento della pelle e delle ossa e aiuteranno a mantenere a lungo una buona circolazione sanguigna.