L’IMPORTANZA DEL PERSONAL BRANDING

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a cura di Bruno Vettore

Il personal branding è l’attività con cui prima si consapevolizza e poi si struttura la propria marca  personale. (Fonte Wikipedia)

Sul piano generale può essere definito come ciò che viene detto, sentito e pensato a livello collettivo dalle persone su di voi e sulla qualità relazionale  che offrite, nella vostra vita professionale e non solo.

Il termine brand si tende normalmente a riferirlo ad aziende o soggetti che non siano persone ed è il nome commerciale attraverso il quale si è riconoscibili. Ne consegue anche, a livello più profondo, che ogni brand abbia anche una  connotazione emozionale , ovvero tutto ciò che evoca nel cliente il significato di quel nome , con tutte le implicazioni conseguenti. Il brand di alcune aziende evoca immediatamente una sensazione di “sicurezza” e “ affidabilità”, in altri casi provoca una emozione di “rapidita” ed “efficienza”. 

Per creare un brand, con tutte le conseguenze del caso, servono idee chiare, strategie di medio-lungo termine ed investimenti importanti.

Ogni anno vengono redatte classifiche atte ad indicare il valore economico dei più importanti brand mondiali, che raggiungono valutazioni di miliardi di dollari.

Tutto ciò è piuttosto noto e consolidato, nelle conoscenze e competenze di ogni operatore economico, che ne percepisce quindi il peso e l’importanza.

Ciò che è meno conosciuto è il invece il personal branding, ovvero quello che non si riferisce ad aziende ma che invece riguarda le persone, e non solo quelle più conosciute.

ll personal branding è un processo attraverso cui una persona definisce i punti di forza (conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità) che la contraddistinguono in modo univoco, creando un proprio marchio personale, che comunica poi nel modo che reputa più efficace. 

In questo processo si adottano le tecniche utilizzate dal marketing per promuovere i prodotti e servizi commerciali  e le adatta per la promozione dell’identità delle singole persone. L’obiettivo in entrambi i casi è il brand positioning ovvero, posizionare nella mente dell’utente il brand (o il nome del professionista) associato a una precisa peculiarità, a un concetto che inequivocabilmente lo distinguerà dai concorrenti. 

L’utilizzo di queste tecniche ha quindi lo scopo di influenzare ed attrarre un pubblico non solo per la bontà di un prodotto o servizio, ma per l’accreditamento ed il grado di fiducia che un professionista può generare verso un determinato target.

Si tratta di strategie assolutamente lecite e nella quasi totalità dei casi vi è una assoluta coerenza tra tutte le attività di comunicazione svolte e lo standard di servizio o prodotto atteso.

La differenza sta in chi non pone la necessaria attenzione a questi aspetti e chi invece ne fa un elemento distintivo e caratterizzante a beneficio del proprio business o della propria credibilità personale. 

Nel panorama attuale manager ed imprenditori sono in un contesto altamente competitivo e quindi inevitabilmente chiamati ad accreditarsi in tutti gli ambiti  relazionali nei quali si vive e si opera, siano essi virtuali (web e media) che sociali. I clienti si informano sempre attraverso recensioni, pareri e commenti di terzi che, se gestiti al meglio, possono portare forte impulso allo sviluppo del proprio business. Al contrario, se lasciati al caso e non sufficientemente gestiti, possono creare danni o comunque non valorizzare sufficientemente le qualità di ognuno.

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