Hermes una mostra itinerante svela i suoi segreti

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HERMES A MADRIDUna giornata da Hermès, non in negozio a fare shopping ma con i suoi artigiani per vedere come nascono le creazioni della maison. Si chiama “Festival des Métiers” (e guai a chi non lo dice con perfetto accento francese!) ed è una mostra itinerante per tutto il mondo -a Madrid qualche settimana fa- che svela i segreti dell’eccellenza artigianale del marchio: dalla lavorazione e incisione della pelle, alla colorazione della seta, alla pittura su vetro e ceramica, alla meticolosità dei maestri orologiai e gioiellieri. Subito attirata dal marchio associato alla parola esposizione, vado credendo fosse tutta una mossa pubblicitaria, per attirare le persone a vedere belle foto dei loro oggetti. Mai mi sarei aspettata di trovarmi di fronte ad una vera e propria magia, alla creazione in corso d’opera proprio davanti ai miei occhi. LA MOSTRA ITINERANTELa mostra è costituita da diverse postazioni di lavoro, ognuna dedicata ad una specialità diversa. Vicino all´ingresso ci sono subito alcuni banchi di lavoro: alla postazione pelle un’artigiana mostra il processo di creazione di un portafoglio, e tra tagli e cuci prende vita un oggetto strabiliante targato Hermès proprio in mia presenza; mentre in quella a fianco, dedicata alla selleria, un collega artigiano racconta l’evoluzione della sella da salto, in base alle esigenze che col tempo si andavano sviluppando. Già, perché, tra una spiegazione e l’altra, viene anche raccontata la storia di Hermès, da sempre ditta di pelletteria specializzata in selle: nell’800 infatti era un oggetto di necessità quotidiana, ma via via la richiesta diventava sempre minore, e quindi in tempo di guerra si dovette inventare qualcosa per sopravvivere nel mercato: nascono così i famosi foulard, inizialmente usati dai militari sopra la divisa. Tra aneddoti e oggetti incredibilmente perfetti, continuo come una novella Alice nel paese delle meraviglie nella seconda sala, dove trovo rappresentate le creazioni in vetro e ceramica, che vengono accuratamente dipinte a mano da esperti artigiani: ci raccontano che per realizzare un singolo piatto ci si impiega un’intera giornata lavorativa, tra una passata di colore e una di vernice. Anche l’orologeria è presente, con una maestra artigiana davvero giovane, e con una vista davvero buona: i pezzettini che costituiscono un orologio meccanico sono incredibilmente minuscoli! Ma lei li sa prendere, girare e posizionare all’interno della scatola come se fosse la cosa più semplice del mondo. Et voila, les jeux sont fait, l’orologio è pronto per essere provato. I FOULARD DI HERMES Ultima work station (vengono chiamate così da comunicato) è quella dedicata ai famosi foulard, o più corretto, carré, della maison: è molto più grande delle altre, ed è totalmente presa d’assalto. Motivo? L’eccellente e dettagliatissima descrizione della nascita di un foulard, da parte del direttore di produzione. La spiegazione dura un’ora circa, è un vero e proprio show, fatto di disegni e colori: ci racconta ogni cosa ed ogni aspetto del processo, dalla tipologia delle tinture contenti particolari colle, che non creano sbavature, alla modalità effettiva di colorazione, con delle lastre perforate, una per ogni tinta presente sul carré. Il numero di colori è molto importante per i carré, ne determinano il valore, proprio perché la lunghezza del processo di colorazione varia in base alla quantità di nuances. Ci viene mostrato il foulard che al momento detiene il primato, con 45 colori, e raffigurante un indiano pellerossa, ma ci svela, essere in produzione già un altro che lo batterà con 46. Colore dopo colore, ci mostra come anche i dettagli più piccoli siano stati sottomessi alla precisione artigianale, e non si verificano sbavature in nessun punto. Ma com’è nata questa idea? Ogni anno per le collezioni foulard viene scelta una tematica, che viene poi sviluppata nelle due canoniche stagioni P/E e A/I: quella dell’anno passato erano proprio gli artigiani di Hermès, in onore dei quali la maison ha ideato una prima esposizione che ha ottenuto così tanto successo da essere trasportata di paese in paese, all’insegna dell’eccellenza artigianale di Hermès.A cura di : Margherita Visentini (la blogger di Polpettas)