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In un periodo in cui nessun settore lavorativo sembra sopravvivere indenne alla c…i (smettiamola di nominarla, potrebbe funzionare!), pare che matrimoni e maternità siano i due campi in cui gli italiani ancora investono.C’è chi da sempre ha portato avanti professioni nel settore e ora insegna agli altri come modificare la propria vita… perché spesso un licenziamento può trasformarsi nell’occasione per fare finalmente ciò che si desidera fare, cimentarsi in professioni nuove e seguire le proprie passioni. Mai come oggi, infatti, l’inventiva è una dote importantissima!Un esempio di affermata professionista in uno di questi settori ancor attivi è Silvia Lora Ronco, meglio nota come Silviadeifiori, professione: Flower Designer.Silvia, una vita spesa tra colori e profumi, ora anche protagonista del canale Wedding Tv dove conduce il programma “Fiori, colori e decori” e “Wedding House”, l’8 luglio sarà docente di un corso ideato in collaborazione con Komax srl (www.komaxsrl.com) e dedicato proprio a chi, per passione o per necessità professionale, voglia cimentarsi nel Flower Design.Quando ha scoperto la sua passione per il mondo dei fiori e come l’ha fatta diventare una professione? Sin  da ragazza, la fantasia mi portava a viaggiare in scenografie da sogno. Crescendo, il passaggio successivo  è stato l’amore per la casa, per le decorazioni ed è proprio lì che ho incontrato loro… questi  esseri naturali, i fiori. L’incontro intimo con questi esseri crea in me pace: sono inerte davanti a loro, l’unica regola che seguo è quella di pormi sempre al servizio dei fiori e non viceversa, non manipolo la loro bellezza ma la assecondo. Di fronte alla bellezza di un fiore vi suggerisco di fermarvi ad osservarla e cogliere, anche se per un solo istante, quel brivido di piacere che si prova nel tempo di un respiro, ma che vi regalerà un pieno di energia positiva. Ecco come ho fatto diventare una mia passione la mia professione: amando e rispettando ciò che ogni giorno mi dà energia.Dove trova l’ispirazione per stupire con composizioni nuove e per soddisfare tutti i gusti? Veramente da qualsiasi cosa… anche da una lattina abbandonata! L’ispirazione arriva come un lampo, senza preavviso. Anche se si potrebbe pensare che nel campo della decorazione floreale “sia già stato fatto tutto”, mi piace ricordare sempre che ogni creazione può essere resa unica grazie all´energia personale di ognuno di noi, quell´energia che trasmettiamo agli altri e che si nutre degli stimoli infiniti che ci circondano… Non smetterò mai di ripeterlo: i nostri occhi, anche sgranandoli, non saranno mai abbastanza grandi per coglierli tutti.Nell’arco di un anno, per quante cerimonie cura gli allestimenti?  Un tempo erano tantissime, oggi molte meno perché l’insegnamento e la tv mi prendono tanto spazio. Quindi, ad oggi, seguo pochi e selezionatissimi matrimoni… perché comunque sono il mio carburante, mi danno grandi soddisfazioni ed è una magia irrinunciabile.Esistono “mode floreali”?Certo, diciamo che le mode floreali seguono molto le tendenze di colori e di linee valide anche in altri campi. In questi ultimi anni, ad esempio, sono i contenitori (gli oggetti preziosi) che fanno da padroni, come del resto è sempre stato nella storia dell’arte. Proviamo a tornare un po’ indietro, pensiamo al Cinquecento, quando la decorazione floreale era tutt’uno con il vaso e il contenitore…Cosa insegnerà ai corsisti l’8 luglio?Creeremo insieme tutti gli accessori che potranno servire per il giorno delle nozze: bouquet trasformista, braccialetti floreali, un centrotavola romantico, cuscino per le fedi, boutonnière…. insomma una giornata intensa ! Ma la cosa più importante è che mostrerò loro come accendere la fantasia che c’è in ognuno e far sì che questi accessori possano essere trasformati  ed adattati , tornando utili non solo per il giorno delle nozze! Saremo carichi di entusiasmo, condivideremo la passione per l’arte e la creatività… insomma, sarà una splendida occasione per tutti!Intervista a cura di Sofia Baricco