Design Miami/Basel: 11-16 giugno 2019

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Nei giorni compresi tra 11 e 16 giugno 2019 è in programma quattordicesima edizione di Design Miami/Basel che si svolge a Basilea, ed è considerata l’esposizione d’arte più importante al mondo per il collezionismo di design.
Quarantotto saranno le gallerie internazionali presenti a quest’edizione, le migliori gallerie di design del mondo, richiamando così i più influenti collezionisti, galleristi, designer, curatori e critici del settore.Molto amata anche dal pubblico, la Design Miami/Basel ha una qualità espositiva pari a quella di un museo, spaziando da pezzi di arredo e luci a oggetti d’arte che vanno dal XX al XXI secolo.
Oltre alle esposizioni, il programma è arricchito da moltissimi appuntamenti con conferenze, mentre mostre ed eventi vedranno coinvolte le istituzioni culturali di Basilea e dei dintorni della città.
Tra le opere in mostra quest’anno i visitatori troveranno opere contemporanee, capolavori di arredamento di metà Novecento, mostre personali di celebri designer, insieme a lavori che si intrecciano con il pianeta in rapida evoluzione, in sintonia con il tema generale dell’esposizione di Elements: Earth (Terra). Allo stesso tempo, Design Miami / Basel accoglie tredici presentazioni Curio, la più importante nella storia della fiera.

Da non perdere

Tra le opere più attese c’è la Facet Bottle di Hella Jongerius, nella Galerie kreo, che presenta una collezione di vasetti in ceramica che raccontano con variazioni cromatiche, il passaggio dal giorno alla notte.
The Future Perfect porta le ultime novità di Floris Wubben nel suo progetto Pressed, con tavoli, lampade, vasi, sedie, sgabelli, fioriere e un lampadario su larga scala che caratterizzano la sorprendente bellezza del processo industriale. Patrick Parrish Gallery presenta Strata, una nuova serie di tavoli e mobili di Tron Meyer in cemento pigmentato e terreno glaciale dei fiordi di Vestfold, in Norvegia.
Cristina Grajales Gallery presenta poi le nuove opere di Pedro Barrail, con mobili in legno fatti a mano che raccontano le tradizioni del Paraguay, dove le tribù indigene bruciano i suoi disegni con “tatuaggi” che rappresentano motivi visivi e narrazioni tratte dalle pratiche culturali della tribù.
Tra le numerose mostre personali segnaliamo la prima presentazione di Luis Barragán, con diversi pezzi del famoso architetto messicano e la sua concezione dello spazio, della luce e dei colori, ispirati all’architettura tradizionale del suo paese ha ampliato e arricchito il vocabolario modernista.
La galleria Philippe Gravier propone una serie di sculture di luce cinetiche realizzate a mano utilizzando lampade in acciaio, carbonio e LED del pluripremiato architetto francese Odile Decq.

Friedman Benda presenterà invece il lavoro di Andrea Branzi, famoso architetto, designer e teorico italiano, che espone per la prima volta insieme le sue serie Planks, Stones e Trees.

Foto: http://miami2019.designmiami.com/