Come scegliere la taglia giusta con l’abbigliamento online

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Uno dei motivi più importanti per i quali si rinuncia a comprare su Internet un abito che appare davvero interessante è rappresentato dal timore di non prendere la taglia giusta: l’impossibilità di provare quel capo induce a rinunciare, e così spesso si finisce per dire addio a vestiti intriganti o a promozioni decisamente convenienti in termini di risparmio.Specialmente coloro che non hanno molta esperienza e dimestichezza con lo shopping online rischiano di trovarsi a disagio con l’assenza di indicazioni per le taglie italiane: insomma, non solo ci si trova a fare acquisti tramite uno schermo, ma per di più non si hanno informazioni a sufficienza per prendere la decisione più appropriata. Non è detto che nei siti stranieri sia specificata la taglia italiana, e a volte si è costrette a destreggiarsi tra quella europea e quella americana, o magari tra quella spagnola e quella inglese.

Stop alla confusione
Il risultato, nel migliore dei casi, è rappresentato da una forte confusione, che porta a rischiare di sbagliare lacquisto. Certo, c’è sempre la possibilità di rendere il prodotto comprato e di ottenere il relativo rimborso, ma perché correre questo pericolo che, comunque, determina una perdita di tempo non indifferente? Tanto vale provare a capire quali sono le migliori regole da seguire per avere la certezza di indovinare la taglia quando si fa shopping sul web

La logica delle taglie
La questione delle taglie è in apparenza la più ostica, ma anche la più semplice da risolvere. Per trovare la taglia spagnola (come quella dei capi di Zara) e quella francese, è sufficiente sottrarre 4 alla taglia italiana. Per esempio, per una 36 italiana, la spagnola e la francese corrispondono alla 32, l’europea alla 30, quella internazionale alla 3XS e quella inglese alla 2. Stesso discorso per la 38 italiana: la spagnola e la francese corrispondono alla 34, l’europea alla 32, quella internazionale alla XXS e quella inglese alla 4. Insomma, basta imparare lo schemino per la 32 e tutto viene di conseguenza: all’inizio può apparire un esercizio complicato, ma è sufficiente prendere la mano per abituarsi.

L’importanza delle misure
Va detto, comunque, che quasi tutti i siti del settore mettono a disposizione una guida alle taglie in cui sono riportate le conversioni necessarie e le indicazioni di cui si ha bisogno. Le taglie, poi, per specifiche marche o per alcuni modelli possono variare – anche se di poco – rispetto a quella di partenza. Ecco perché alcuni negozi virtuali forniscono informazioni ad hoc includendole nelle descrizioni dei diversi modelli. Prima di pensare alle taglie dei vestiti, in ogni caso, è opportuno prestare attenzione alle proprie misure: non solo quelle dei fianchi, ma anche quelle del seno, delle spalle, della vita, del piede e dell?altezza. Per sbagliare ci vuole tanto impegno, anche perché gli e-commerce in genere indicano i centimetri, a meno che non ci si affidi a un portale straniero in cui le misure sono riportate in pollici; su Google, comunque, in un secondo si può utilizzare il convertitore da pollici a centimetri.

Dove acquistare?
Tutti questi accorgimenti sono inutili in un sito come www.ovs.it, concepito e studiato per assecondare le esigenze della clientela e per rendere l’esperienza di acquisto il più possibile semplice e piacevole. Ma se anche si volesse fare shopping su altri siti e ci si trovasse in difficoltà, sono tante le app da scaricare sullo smartphone che in brevissimo tempo permettono di convertire qualsiasi taglia, per un responso immediato.