Come rimediare alla seborrea e contrastarla con successo

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Tipica della pubertà, la seborrea consiste in una produzione anomala di sebo che, comunque, si può presentare a qualsiasi età. Il cuoio capelluto e il viso sono le due parti del corpo in cui il problema si palesa con maggiore evidenza, sotto forma di punti neri, acne e pustole. In alcuni casi, tuttavia, alla base di tale condizione ci può essere una patologia vera e propria. Tenere sotto controllo ciò che si mangia è un imperativo categorico da cui non ci si può sottrarre: è molto importante aumentare il consumo di verdura e frutta, cercando di limitare l’assunzione di grassi di origine animale. Le salse, le fritture e le bevande gassate sono, a loro volta, sconsigliate in quanto capaci di compromettere la flora intestinale.  

Come mangiare per provare a contrastare la seborrea

Gli agrumi sono tra i più validi alleati per la lotta alla seborrea: in tavola, dunque, a seconda della stagione non dovrebbero mai mancare i pompelmi, i mandarini, i limoni e le arance. Via libera anche alle zucche, ai cetrioli, ai cavolfiori e ai broccoli, senza dimenticare i semi di lino e la carne bianca. Possono essere mangiati anche i cereali integrali, il miele, il pesce azzurro, il fegato, le uova e le carote.

I benefici offerti dall’aromaterapia

Quando la seborrea si traduce in una capigliatura particolarmente grassa conviene prendere in considerazione l’ipotesi di puntare sull’aromaterapia: gli oli essenziali da privilegiare sono quello al limone e quello alla lavanda. Si fa apprezzare per il suo effetto cicatrizzante molto potente, invece, il tea tree oil, che ha un effetto disinfettante e che consente di proteggere la cute rispetto agli attacchi di microbi, batteri e funghi. Questo olio, inoltre, contribuisce a rendere più forti le difese naturali della pelle, in virtù della sua azione antibiotica a vasto raggio. L’olio essenziale di cedro è un altro prodotto da tenere in casa per limitare gli effetti della seborrea.

La fitoterapia può tornare utile?

Anche quando si decide di mettere in pratica il trattamento consigliato da un dermatologo ci si può avvalere della fitoterapia per rimediare all’eccesso di sebo: il segreto consiste nel trovare piante i cui principi attivi abbiano un effetto lenitivo e depurativo, ma esercitino anche un’azione regolatrice del sebo, cicatrizzante e disinfiammante. Il limone, la menta e l’echinacea sono alcune delle specie più utilizzate a questo scopo, insieme con la salvia, il timo e i semi di pompelmo. Si dimostrano preziosi anche l’olio di borragine, la calendula, l’iperico e l’ortica, senza dimenticare la pappa reale, il cedro, il tarassaco, il ginepro, la betulla, l’edera e il ginkgo biloba. Come usare queste piante? In tanti modi diversi: sotto forma di tintura madre, decotto o infuso. L’importante è che si sia sempre controllati e supervisionati da uno specialista.

La pulizia del viso

Un antico rimedio naturale per la seborrea presuppone di utilizzare una lozione a base di rosmarino, menta piperita e alchemilla, ma c’è anche chi impiega l’acqua di cottura del cavolo. Prodotti a base di gel di aloe puro possono essere sfruttati per la pulizia del cuoio capelluto e del viso, mentre le proprietà emollienti e cicatrizzanti dell’olio di iperico fanno sì che, in presenza di pelle lesionata, si possano rigenerare le cellule, soprattutto quando si ha a che fare con la psoriasi.

Il miele contro la seborrea

Infine, un ultimo consiglio casalingo per la lotta contro la seborrea prevede di realizzare un gel fai da te preparato con il 10 per cento di acqua tiepida e il 90 per cento di miele puro. Il gel va applicato nei punti in cui il problema è più evidente.