A Milano la mostra Opere Scelte di Lorenzo Mazza

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Lorenzo Mazza torna ad esporre in città con una antologica che ripercorre la sua produzione più recente. Attraverso L’insonnia del ragno, Lucy, Altalena, Interno di studio e altre tele storiche, il visitatore può scoprire un mondo di segni e immagini che affiora dalla materialità di quegli ossidi utilizzati da sempre da questo artista. La mostra è allestita presso lo spazio Ex Fornace, una posizione molto suggestiva della Alzaia Naviglio Pavese di Milano, al numero 16.Il poeta Alberto Pellegatta introduce la mostra con un appassionato testo critico: “(…) La pittura di Mazza è un naufragio in terre disabitate, è il luogo in cui la nostalgia compone i suoi paesaggi lunari. Il pittore ritorna incessantemente sui particolari, per trascinare nella visione almeno un brano di ciò che è andato perduto, senza condizionamenti o intenzioni estetiche ma seguendo l’istinto, fino allo sfinimento dell’immagine, quando il segno diventa concitato e nervoso, impaziente. (…) Raffinato e poetico nei dettagli, attraverso lo studio del secondo futurismo, Mazza approda a una pittura quasi metafisica, liberata e primitiva – più Morandi che De Chirico. Quadri come Bike hanno qualcosa che anticipa il pensiero, forse l’impronta insorgente di una mancanza. Si tratta di orizzonti incantati, tridimensionali. Il quadro termina quando tutto si tiene, quando si crea un campo di forza attraverso l’equilibrio compositivo. Un campo di forza che aggancia anche noi spettatori.”Lorenzo Mazza lavora in un ampio basement dalle volte con i mattoni a vista in viale Ranzoni: per lui lo studio è un luogo di isolamento, dove far fluire i pensieri e tradurli in immagini astratte.BiografiaNato a Crema nel 1952, vive e lavora a Milano da oltre trenta anni. Laureatosi in architettura al Politecnico di Milano con il critico d’arte Mario de Micheli, ha discusso una tesi sul teatro e la scenografia futurista che ha segnato la sua vocazione per la pittura. Continua a dipingere volgendo sempre più lo sguardo verso l’astrazione e ad esporre fuori dai circuiti ufficiali, fino al 1986, anno in cui viene invitato ad esporre presso il Palazzo della Permanente in occasione della XXX Biennale di Milano e inizia la collaborazione con la storica Galleria delle Ore.Viene invitato ad esporre in Germania e poi ancora al Museo della Permanente in una mostra dedicata a sette artisti delle giovani generazioni (Sieben Künstler Aus Mailand, catalogo Mazzotta). Nel 1990 realizza presso gli studi della Rai di Roma la sigla dell’Eurovisione per la televisione e viene eletto nella commissione artistica annuale della Permanente per il 1992. Realizza per il Comune di Milano una serie di manifesti per i concerti jazz di Milano Estate e per Helzapoppin, musical di Gabriele Salvatores.Nel 1993 espone a Weimer, capitale europea della cultura per quell’anno, in seguito presenta mostre personali alla Galleria San Fedele, alla Adelphi di Padova e allo Spazio Cesare da Sesto di Sesto Calende. Invia alcune opere per la rassegna di arte italiana Venature a Berlino. Mazza espone ancora alla Pinacoteca Arturo Martini di Oderzo, a Verbania, a Milano e a Praga.Ad oggi ha partecipato a oltre settanta mostre, sue opere sono in pinacoteche pubbliche e collezioni private in Italia e all’estero, una sua tela è entrata a far parte della Collezione di Arte Contemporanea della Farnesina. Molte sue opere sono state selezionate per essere inserite in di set cinematografici, allestimenti di moda e design.Visita il sito www.lorenzomazza.it