Questa volta l´azienda veneta di "abbigliamento per tutta la famiglia" ha davvero passato il limite. La nuova campagna pubblicitaria, sulla scia di quelle precedenti, improntate non sul prodotto (come normalmente avviene) ma sulla provocazione rispetto a temi di interesse sociale, ha suscitato l´ira sia del Vaticano che della Casa Bianca.
Dopo il bacio tra un prete e una suora e ritratti del dolore in letti di ospedale, ecco ottenuto, anche questa volta, il risultato sperato dagli ideatori: far parlare di se a più non posso. Le foto della campagna, dal titolo "Unhate" (contro l´odio) dilagano sul web. L´idea è quella di associare il marchio commerciale al messaggio contro l´odio. Tra le foto più discusse quella che ritrae il bacio tra Papa Benedetto XVI e l´imam del Cairo e quella tra il Presidente USA Barak Obama e quello cinese Hu Jintao.
Vicino a Castel Sant´Angelo, a Roma, è stata srotolata una gigantografia della foto del Papa, mentre nella piazza del Duomo di Milano e´ stata mostrata quella di Obama.
Dopo la protesta del Vaticano che sostiene "una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell´immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalità commerciale", l´azienda ha ritirato la foto del Papa.