
Il lusso è saper vivere
Non la solita fiera dedicata al lusso da ostentare. La prima edizione di BEspoke è stata soprattutto un’occasione per celebrare il meglio della produzione artigianale e tutti coloro che hanno come obiettivo la creazione del bello.
Con un’affluenza complessiva di oltre 10.000 visitatori nei quattro giorni di durata dell’evento, BEspoke si è affermata già nella sua prima edizione come una manifestazione di successo. Merito sicuramente dell’organizzazione - curata da I.C.E. International Club Exhibitions - che ha raccolto nella suggestiva sede dell’ex Palazzo del Ghiaccio di Milano oltre 80 espositori di altissimo livello, che rappresentano il meglio della produzione artigianale italiana ed internazionale. Dalle scarpe su misura alle auto personalizzate con finiture in legno, dalla pelletteria artigiana ai laboratori orafi, dal costruttore di pianoforti a due piani al creatore di profumi. Un universo fatto di realtà spesso piccolissime e sconosciute al grande pubblico, che continuano a combattere contro le logiche del mercato globalizzato proponendo quello che da sempre sanno fare di meglio: prodotti belli e preziosi, che richiedono tempo per essere realizzati e gusto e capacità di apprezzare la qualità in chi li acquista. Oltre, ovviamente, ad una notevole disponibilità finanziaria. Ma il lusso che si è visto a BEspoke non è quello ostentato e chiassoso spesso legato ai marchi industriali, progettato per stupire e suscitare invidia. È il lusso autentico, basato sul valore intrinseco degli oggetti e che deriva dall’utilizzo di materiali preziosi e dalla presenza di una componente di manualità sempre più rara. Non a caso, i marchi più noti erano concentrati all’interno di Timegate, una sezione speciale della fiera interamente dedicata al mondo dell’alta orologeria, settore che ancora oggi conserva un cuore profondamente artigianale. Molto ricercato anche l’allestimento, che prevedeva un percorso olfattivo ed una ricca selezione di opere d’arte contemporanea che accompagnavano il visitatore lungo la visita, fornendo la piacevole sensazione di un’immersione in un universo di piaceri sensoriali.
A cura di
Matteo Tornielli