Una moda per contrastare, una moda da accordare quella che ci propone Martino Midali.
Tessuti artigianali tagliati per non essere rigidi, diventano il nuovo morbido.
L’été 2012 di Martino Midali si tinge di colori assoluti: rossi indiani, verdi brasiliani, blu e bluette maya, viola egiziani. Si armonizza di colori di intensità alternata: sabbia del deserto, bianchi naturali, gesso minerale, tortora terra d’ombra.
Il jersey si lascia plasmare, la donna Midali lo indossa, lo adora personalizzare sul proprio corpo. Le gonne sono gonfie, ampie, multistrato, évasé. Lievi e impalpabili come una carezza, avvolgenti come un abbraccio se sono modulate a piacere.
Una totale armonia delle diversità e delle linee. Un invito al gioco creativo. Midali compone e scompone. Modifica e rivisita. Ma soprattutto inventa per reinvetarsi.
La moda di Midali ricerca sempre qualcosa che non si trova.
Moda come Arte. Arte come femminilità. Come griglie, come veli, come garze, le maglie di Midali sono a fazzoletto, a libro, a matita, morbide e larghe fino a essere extra-large, ma hanno come sempre il cuore fragile, frutto di sublime tecnologia contemporanea. Gli abiti perforanti e mutevoli.