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Da Chanel a Audrey Hepburn i segreti del tubino nero

Il tubino nero protagonista nella storia della moda internazionale

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Siamo giunti al secondo appuntamento con Elisa Bongiascia (Vice Presidente di GBStyle, prima società in Italia di Consulenza di Immagine e Luxury Personal Stylist). Questa settimana proseguiamo lungo il nostro percorso all’interno di un guardaroba virtuale parlando di uno dei più importanti capi-icona di tutti i tempi: il tubino nero. 


DA CHANEL A AUDREY HEPBURN: UN CAPO, UN´ICONA 



- L´attrice Audrey Hepburn nel film "Colazione da Tiffany" -


Ha quasi 90 anni, ma non li dimostra. È elegante ma adatto ad ogni occasione; è presente in tutti i guardaroba e le figlie lo rubano alle mamme. Originariamente indossato solo nei periodi di lutto, il tubino viene sdoganato da Coco Chanel. Nero ed attillato compare nel 1926 su “Vogue America”, che lo paragona per semplicità e diffusione alla Ford T. Il tubino piace subito per la linea semplice e scivolata e per la morbidezza del tessuto (gabardine o jersey). Grazie al suo carattere semplice ed elegante, trionfa nel clima d’austerity della Grande Depressione, indossato da donne comuni e dive. Piace a Wallis Simpson, Duchessa di Windsor, e a Edith Piaf. È nel 1961 che diventa un’icona, indosso a Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”. Dalla metà degli anni ’60, il tubino perde la ribalta della scena: negli anni delle contestazioni e dei movimenti femministi le donne indossano abiti colorati o completi rubati dal guardaroba maschile. Negli anni ’80 si riscopre la femminilità: le business women adottano il tubino come divisa da lavoro e Donna Karan, direttore creativo di Anne Klein, ne disegna di magnifici. Da qui la strada è tutta in discesa, e il tubino ricompare sui red carpet hollywoodiani donando addirittura la fama ad una semi sconosciuta Liz Hurley, cinta in un favoloso abito di Gianni Versace. Ancora oggi il tubino è una delle “divise” preferite dalle star: Angelina Jolie è una sua grande fan, e lo indossa spesso con semplici décollétes, senza gioielli. Il tubino entra definitivamente nel mito nel 2006, quando quello disegnato da Givenchy  per “Colazione da Tiffany” viene battuto all’asta per 467.000 sterline.


A OGNUNA IL SUO: COME SCEGLIERE IL TUBINO GIUSTO





-Infinity Dress di Donna Karan-



Tagliato ad impero o svasato? Con la vita strizzata o dritto? Sono tanti i modelli che vediamo nei negozi, e proprio per questo è impossibile non riuscire a trovare quello adatto a noi. La prima cosa da fare per capire qual è quello giusto, è individuare la nostra forma fisica. Ogni corpo può essere paragonato ad una figura geometrica: un triangolo, una clessidra, un rettangolo. In lingerie, di fronte ad uno specchio, prendiamo in considerazione il rapporto tra la linea delle spalle e quella dei fianchi: vediamo subito se i fianchi sono più ampi rispetto alle spalle (triangolo):







Oppure se sono più piccoli (triangolo invertito). Nel caso in cui sono della stessa misura, consideriamo se abbiamo un punto vita ben delineato (clessidra) :





Oppure no (rettangolo). Determinata la nostra figura, abbiamo trovato anche la forma del nostro abito! 






I SI E I NO DEL TUBINO



- Modelli di Chanel -



Incurante dei dettami modaioli, il tubino ha però regole ben precise di abbinamento. Sì al tubino di giorno, in ufficio, ma rigorosamente indossato con calze scure e spalle coperte, e alla larga da tacchi a spillo e perle, perfetti entrambi nelle occasioni serali. Anche tessuti lucenti, pizzi e ricami vanno sfoggiati solo dopo l’orario di lavoro. Non si porta mai con i leggins, che rovinerebbero la sua innata eleganza, né con il piumino: quando lo indossiamo con un capospalla, questo deve essere della stessa lunghezza o più lungo rispetto all’abito. 
Seguendo queste semplici regole, il tubino diventa un passepartout, il salva-occasione ogni volta che non sappiamo cosa indossare…come il tailleur, che sarà protagonista del prossimo Salottino di Stile, ideati da Gold Black Style in collaborazione con Culti Day Spa venerdì 13 aprile dalle 16 alle 18, in Via Mauri 5, Milano. 


A cura di Elisa Bongiascia, Gold Black Style



Per maggiori informazioni su ELISA BONGIASCIA E GOLD BLACK STYLE leggi qui


Prenotazioni: info@goldblackstyle.com



- Elisa Bongiascia (a sinistra) e Manuela Faganelli (a destra)fondatrici di GBStyle-
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